Perizia assicurativa
Rilievo danni: come non farsi contestare la data
La contestazione piu' frequente a una stima danni non riguarda l'importo: riguarda quando hai fotografato. Come chiudere quella porta prima che si apra.
Chi fa perizie assicurative lo sa: una stima si contesta raramente nel merito tecnico. Si contesta sul contorno — quando hai fotografato, se le immagini sono quelle originali, cosa e' rimasto fuori dall'inquadratura. Sono tre porte, e si chiudono tutte sul posto. Mai dopo.
La contestazione tipica
Lo schema si ripete. Il rilievo viene eseguito a distanza di giorni dal sinistro; le foto finiscono in una cartella, poi in una relazione. Mesi dopo, in sede di contraddittorio, arriva l'osservazione: come si dimostra che quelle immagini sono state riprese in quella data, e che il danno non sia stato aggravato nel frattempo?
La domanda e' fastidiosa perche' non richiede di dimostrare nulla a chi la pone. Basta sollevarla. La risposta abituale — i metadati del file, la data della relazione — poggia su elementi che chiunque puo' riscrivere, come spiegato nella guida sui metadati EXIF.
Non ti viene chiesto di provare che hai ragione. Ti viene chiesto di provare che non avresti potuto avere torto. Sono due oneri diversi.
Dove nasce la vulnerabilita'
Il punto debole non e' la qualita' delle foto: e' l'intervallo. Nel flusso tradizionale passano ore o giorni tra lo scatto e il momento in cui quel file viene fissato in modo verificabile. In quell'intervallo i file sono ordinari: copiabili, modificabili, senza riferimento a cui confrontarli.
Sigillare al momento della cattura elimina l'intervallo. Non aggiunge un passaggio al tuo lavoro — ne toglie uno, perche' la certificazione non e' piu' un'attivita' successiva da ricordarsi di fare.
Che cosa mettere nel fascicolo
La marca temporale di un'autorita' terza e' l'elemento che chiude la porta della retrodatazione. Non e' una data che ti sei dato: e' l'attestazione di un soggetto esterno che quell'immagine esisteva gia' a quell'istante. Contro l'accusa di aver fotografato dopo — o di aver aggravato il danno prima di fotografare — e' l'unico argomento che non si discute.
Quando la controparte e' particolarmente agguerrita, o l'importo lo giustifica, esiste l'opzione della marca qualificata ai sensi del Regolamento eIDAS (UE) 910/2014: l'art. 41 le riconosce la presunzione di accuratezza della data e dell'ora che indica e di integrita' dei dati ai quali tali data e ora sono associate. In pratica l'onere si inverte — non sei tu a dover dimostrare che la data e' giusta, e' chi contesta a dover dimostrare il contrario. In LOCUS e' un'opzione per singola acquisizione e consuma due slot in piu'.
Il video, per il contesto. Le foto documentano i dettagli; un breve video di percorrenza documenta la relazione tra i dettagli — e chiude la terza porta, quella del «cosa e' rimasto fuori dall'inquadratura». Nel video la posizione viene registrata in modo continuo, non come punto singolo. Va sapendo che un video consuma due slot invece di uno: usalo dove serve davvero, non ovunque.
Il commento audio. Puoi allegare a una foto una nota vocale registrata sul posto: resta dentro il pacchetto sigillato e non viene trasmessa. E' il modo piu' rapido per fissare ora cio' che altrimenti ricostruiresti a memoria settimane dopo.
Il calcolo che interessa davvero
Un'acquisizione fotografica consuma uno slot. A seconda del pacchetto, il costo per slot va indicativamente da circa 6 a circa 3 euro — i valori aggiornati sono sulla pagina prezzi, che legge il listino dalla stessa fonte del carrello. Gli slot non scadono e non c'e' abbonamento: si consumano quando servono.
Il confronto pertinente non e' con il costo di un'altra app. E' con il costo di una sola pratica in cui il rilievo viene contestato: il tempo per ricostruire, la perizia di parte che si rende necessaria, l'esito che slitta o si perde. Documentare un sinistro medio con dieci foto sigillate costa quanto un pranzo. Una contestazione ne costa qualche centinaio di volte tanto, e non e' recuperabile a posteriori: la finestra per sigillare si e' chiusa il giorno del sopralluogo.
La riservatezza, che qui non e' un dettaglio
Un rilievo danni riprende beni altrui, a volte interni di abitazioni, a volte persone. Nel modello LOCUS il contenuto non lascia il dispositivo: al server, per le foto, viene trasmesso l'istogramma dell'immagine — un grafico della distribuzione della luce — non la fotografia. Per l'audio viene trasmessa la forma d'onda. Il video non viene trasmesso affatto.
Significa che nessun terzo, noi compresi, vede cio' che hai ripreso. E' una posizione comoda da tenere davanti a un assicurato che chiede dove finiranno le immagini della sua casa. Il rovescio da mettere in conto: il custode sei tu, e se perdi il pacchetto non e' ricostruibile. Backup su un secondo supporto, sempre.
Resta fermo che la ripresa di persone e luoghi privati e' soggetta a limiti di legge (privacy e diritti dei terzi). Lo strumento documenta un fatto e ne rafforza l'autenticita', ma la liceita' della ripresa e l'ammissibilita' nel caso concreto restano valutazioni che riguardano te e il giudice, non il software.
In sintesi operativa
Sul posto: fotografa dentro l'app, non nella galleria. Aggiungi il riferimento pratica cosi' che il fascicolo sia gia' etichettato. Un video breve dove il contesto conta. Una nota vocale se c'e' qualcosa che le immagini non dicono. La marca qualificata dove l'importo o la controparte lo giustificano.
Il risultato e' un pacchetto che l'altra parte puo' verificare da sola, senza chiedere nulla a te — ed e' esattamente cio' che rende inutile contestarlo. Come lo fa, in pratica, e' spiegato in come la controparte verifica la tua prova.